Nell’ambito dell’ultimazione delle attività del progetto EVOOLIO, dedicato all’innovazione e alla tracciabilità della filiera olivicola del Sannio attraverso l’uso della tecnologia blockchain, abbiamo raccolto la testimonianza di uno dei partener agricoli del progetto: Gilda Benevento, Titolare dell’Azienda Agricola Erbagil Tenuta (del Gruppo Erbagil srl). Con lei abbiamo approfondito le principali sfide affrontate sul piano produttivo e organizzativo, il valore aggiunto per i consumatori e le prospettive di EVOOLIO per il comparto olivicolo locale.
1. Cosa vi ha spinto ad aderire al progetto EVOOLIO e come la blockchain può contribuire a promuovere e valorizzare l’olio extravergine di oliva del Sannio?
Abbiamo scelto di aderire al progetto EVOOLIO perché riteniamo fondamentale unire tradizione e innovazione per restituire pieno valore all’olio extravergine d’oliva del Sannio, non solo come prodotto alimentare, ma come espressione autentica di un territorio. Per noi di Erbagil, che da anni investiamo nella ricerca sui bioattivi naturali e nella valorizzazione dei nostri uliveti, la blockchain rappresenta uno strumento chiave per garantire trasparenza, qualità e autenticità. Registrare in modo immutabile l’intera filiera – dalla pianta al packaging – significa rafforzare la fiducia nei confronti del consumatore e posizionare il nostro olio come simbolo di etica produttiva, innovazione e biodiversità locale.
2. Secondo voi in futuro come reagiranno i clienti e i distributori di fronte alla possibilità di leggere la storia del progetto grazie al QR code collegato alla blockchain?
La reazione sarà sempre più positiva, specie in un contesto in cui il consumatore è diventato consapevole e informato. La possibilità di accedere, con un semplice gesto, a tutta la storia di un prodotto – dalla raccolta delle olive, al tipo di estrazione, al confezionamento – crea un nuovo rapporto di fiducia, trasparente e partecipativo. Per chi come Erbagil lavora da anni sull’integrazione tra agricoltura sostenibile e tecnologie avanzate, questa è l’occasione per raccontare il valore reale dei propri prodotti e costruire una narrazione autentica che coinvolga anche distributori e rivenditori nella valorizzazione dell’identità territoriale.
3. Alla luce dell’esperienza EVOOLIO, cosa suggerireste ad altre aziende agricole circa il percorrere la strada della tracciabilità digitale e l’uso di tecnologie in agricoltura?
La nostra esperienza con EVOOLIO conferma che la tracciabilità digitale non è un costo, ma un investimento in reputazione, competitività e sostenibilità. A tutte le aziende agricole che guardano al futuro consigliamo di abbracciare la trasformazione digitale in ottica green, scegliendo strumenti – come la blockchain – che rendano visibile ciò che prima era invisibile: l’etica, la cura, il lavoro. In Erbagil crediamo che innovare significhi rispettare la natura e dare valore alla conoscenza, e che un’agricoltura che integra tecnologia, biodiversità e trasparenza non solo sia possibile, ma necessaria.


