Nell’ambito dell’ultimazione delle attività del progetto EVOOLIO, dedicato all’innovazione e alla tracciabilità della filiera olivicola del Sannio attraverso l’uso della tecnologia blockchain, abbiamo raccolto la testimonianza di uno dei protagonisti scientifici del percorso: il Prof. Antonio Coronato, Docente Ordinario di Ingegneria del Software presso l’Università Giustino Fortunato e Ricercatore CNR, che ha ricoperto il ruolo di responsabile tecnico scientifico del progetto. Con lui abbiamo approfondito le principali sfide affrontate sul piano tecnico e organizzativo, il valore aggiunto per i consumatori e le prospettive di estensione del modello EVOOLIO ad altre filiere agroalimentari del territorio.

1. Quali sono stati i principali ostacoli tecnici e organizzativi nell’implementazione della blockchain nella filiera dell’olio EVO del Sannio, e come sono stati superati?

Uno dei principali ostacoli tecnici è stato l’adattamento delle tecnologie blockchain – solitamente utilizzate in contesti molto diversi, come la finanza o la logistica su larga scala – ad una realtà agricola composta da piccole e medie aziende, spesso con un basso livello di digitalizzazione. La sfida è stata quella di semplificare l’interfaccia tecnologica senza sacrificare la robustezza e l’affidabilità del sistema.
Un altro aspetto critico è stata l’integrazione dei dati della filiera: dalla raccolta delle olive alla molitura, imbottigliamento e distribuzione. Per questo abbiamo sviluppato un sistema modulare, che permette a ogni attore della filiera di inserire le informazioni in modo semplice, anche tramite dispositivi mobili, garantendo al tempo stesso l’immutabilità e la tracciabilità dei dati sulla blockchain.

2. In che modo un sistema di tracciabilità basato su blockchain potrà influenzare la percezione e la fiducia dei consumatori nei confronti dell’olio EVO del Sannio?
Un sistema di tracciabilità basato su blockchain rappresenta un salto di qualità nella relazione tra produttore e consumatore. La tecnologia consente infatti di offrire dati certificati, trasparenti e non modificabili sull’intera storia del prodotto: dalla cultivar delle olive utilizzate, al metodo di raccolta, alla molitura, fino all’imbottigliamento e alla distribuzione.
Per il consumatore, questo significa fidarsi non più solo del marchio, ma dei fatti. Scansionando un semplice QR code sull’etichetta, può accedere a una scheda completa e verificabile del percorso del prodotto, con informazioni che non sono solo descrittive, ma validate e condivise in tempo reale lungo la filiera.
In un mercato come quello dell’olio EVO, spesso minacciato da contraffazioni e pratiche poco trasparenti, questo sistema rappresenta un potente strumento di tutela e valorizzazione. La fiducia non nasce solo dalla qualità percepita, ma dalla possibilità di verificarla in modo indipendente.
Nel caso specifico del Sannio, una zona a forte vocazione olivicola ma non sempre visibile nei grandi circuiti commerciali, la blockchain diventa anche uno strumento di marketing territoriale: rafforza l’identità del prodotto, lo distingue dalla massa e contribuisce a raccontare una storia autentica, fatta di territorio, competenza e sostenibilità.

3. Alla luce dell’esperienza di EVOOLIO quali sono le prospettive future dell’applicazione e dell’innovazione tecnologica nel campo della filiera agroalimentare

L’esperienza di EVOOLIO ha dimostrato che l’innovazione tecnologica può essere pienamente compatibile con le filiere agroalimentari tradizionali, purché venga calata nella realtà operativa e culturale del territorio. La tecnologia, da sola, non basta: serve un approccio integrato che metta al centro anche le persone e le competenze locali.
Guardando al futuro, vediamo almeno tre direzioni di sviluppo molto promettenti:
– Interoperabilità dei sistemi: le soluzioni di tracciabilità come EVOOLIO potranno dialogare con altri sistemi – dalle piattaforme logistiche ai registri pubblici – creando veri e propri ecosistemi digitali integrati, capaci di garantire trasparenza “end-to-end” su scala nazionale e internazionale.
– Automazione e intelligenza artificiale: l’integrazione con sensori IoT e modelli predittivi permetterà di monitorare in tempo reale aspetti come la qualità delle olive, le condizioni di conservazione o l’impatto ambientale, anticipando criticità e ottimizzando i processi produttivi.
– Coinvolgimento attivo del consumatore: l’innovazione digitale può trasformare il consumatore in un soggetto attivo della filiera, capace di scegliere consapevolmente, ma anche di interagire con il produttore, fornendo feedback, suggerimenti o partecipando a esperienze di storytelling interattivo.

EVOOLIO ha dimostrato che la tecnologia non deve essere vissuta come un’imposizione esterna, ma come una leva per rafforzare l’identità e la sostenibilità delle filiere locali, aprendo nuove opportunità di mercato e creando valore condiviso per tutti gli attori coinvolti.

Iscriviti alla newsletter.

Resta aggiornato sulle attività e sulle azioni del progetto EVOOLIO.